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L’educazione nella comunità europea

Come sappiamo all’interno della Comunità Europea sussistono differenti sistemi educativi a seconda del paese specifico. Vi sono paesi come la Danimarca e la Norvegia la cui offerta formativa non prevede alcuna transizione dal livello di istruzione primaria al livello di istruzione secondaria. Al contrario in paesi come l’Italia e la Francia vi è l’applicazione di un sistema diversificato che prevede la distinzione tra istruzione primaria e secondaria proponendo, inoltre, percorsi molto diversificati.

All’interno dell’Unione sono molteplici i paesi che prevedono che il percorso obbligatorio d’istruzione duri sino al compimento dei 18 anni d’età: se consideriamo ciò che accade in Italia sarà facile intuire che il nostro sistema prevede il conseguimento di un anno in più, anticipando tuttavia l’età per l’abbandono degli studi ai soli 16 anni. Negli ultimi anni è stata spesso avanzata una proposta di adeguamento e di conformazione ai paesi europei che detengono tale struttura, tuttavia è bene ricordare che il paese la cui qualità d’istruzione è stata giudicata indiscussa segue un format molto simile a quello dell’Italia; stiamo parlando ovviamente di tutta la Scandinavia.

Al fianco di questi due sistemi diversi ne esiste un terzo che differisce ulteriormente, ovvero un sistema basato sul completamento del livello d’istruzione primaria ed al conseguimento del livello d’istruzione secondaria organizzata su base generale al fine di far acquisire a tutti lo stesso curricolo al termine del percorso. Questo tipo di sistema viene ad oggi utilizzato in Germania ed Austria e mostra ottimi riscontri nella formazione accademica degli studenti.

Per poter comprendere meglio quali sono le reali differenze che intercorrono all’interno dei paesi facenti parte dell’Unione Europea è possibile consultare un documento denominato Eurydice. All’interno di questo report sono infatti riportati i differenti sistemi europei a seconda del paese preso in esame: con l’aiuto di diagrammi facilmente consultabili grazie all’apposita leggenda è così possibile comparare i differenti sistemi, comprenderne le peculiarità e soprattutto tentare un adeguamento generale delle norme vigenti in materia di qualità e standard da raggiungere. L’Unione Europea in tutto questo svolge una costante azione di supporto per quanto riguarda il finanziamento di progetti, il perseguimento di obiettivi comuni in tutti i paesi ed l’ottenimento di una maggiore facilità di interscambio lavorativo e culturale all’interno stesso della comunità.

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